Certificati ERE per 3 mesi di ricarica di veicoli elettrici tramite Joulo e Zaptec Go 2 nei Paesi Bassi

Vediamo insieme quanto ho guadagnato semplicemente ricaricando la mia Tesla a casa tramite il mio caricatore domestico Zaptec Go 2 EV e l’integrazione di Joulo per lo scambio di certificati ERE. Daremo un’occhiata più da vicino ai guadagni ottenuti finora e alle previsioni per il resto dell’anno. Se hai un’auto elettrica nei Paesi Bassi e hai la possibilità di installare un caricabatterie, non esitare e fai questo investimento come ho fatto io. Recupererai tutto in circa un anno.

Video su YouTube: certificati ERE per 3 mesi di ricarica di auto elettriche tramite Joulo e Zaptec Go 2 nei Paesi Bassi

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A quanto ammontano le tariffe dei certificati ERE per la ricarica dei veicoli elettrici nei Paesi Bassi?

Le unità di riduzione delle emissioni (ERE, o “emissiereductie-eenheden” in olandese) sono certificati digitali negoziabili nei Paesi Bassi che attribuiscono un valore monetario alle emissioni evitate quando un veicolo elettrico viene ricaricato con l’elettricità invece di bruciare combustibili fossili.

Introdotto il 1° gennaio 2026, ai sensi della direttiva RED III dell’UE (Besluit energie vervoer), il sistema ERE ha sostituito il precedente quadro normativo HBE (Hernieuwbare Brandstofeenheden) e ha ampliato i criteri di ammissibilità, consentendo ai proprietari di caricatori domestici e alle piccole imprese di guadagnare dalla ricarica dei veicoli elettrici.

Come funziona il mercato ERE

Il programma ERE non è un sussidio statale, ma un meccanismo basato sul mercato applicato dall’Autorità olandese per le emissioni (NEa):

  1. Obbligo di legge: i principali fornitori di carburante che vendono benzina e diesel nei Paesi Bassi sono tenuti per legge a compensare ogni anno una percentuale obbligatoria della loro impronta di carbonio.
  2. Unità di generazione: 1 ERE corrisponde a 1 chilogrammo di emissioni evitate in modo dimostrabile. Ogni kWh caricato in un veicolo elettrico genera una frazione di un ERE.
  3. Il meccanismo: le piattaforme intermediarie raccolgono i dati sulla ricarica dei proprietari di veicoli elettrici, li trasformano in certificati ERE certificati nel registro NEa e vendono questi certificati direttamente alle aziende che operano nel settore dei combustibili fossili.
  4. Pagamento: i proventi derivanti dalla vendita di queste unità vengono versati al proprietario della stazione di ricarica, al netto di una commissione trattenuta dal fornitore del servizio.

Requisiti fondamentali per partecipare

Per richiedere il risarcimento ERE per la ricarica a casa o in azienda, devi soddisfare tre criteri:

RequisitoDettagli
Caricabatterie certificato MIDLa wallbox deve avere un contatore kWh MID (Direttiva sugli strumenti di misura) integrato e calibrato ufficialmente per verificare i dati di consumo. I contatori interni non calibrati o i cavi intelligenti non sono ammessi.
Supporto per allacciamento alla retePer legge, i diritti ERE spettano al titolare dell’allacciamento alla rete elettrica (il nome che compare sul codice EAN relativo all’indirizzo).
Operatore di prenotazioniI privati non possono operare direttamente sul mercato delle emissioni di carbonio. Devi registrarti tramite un “inboekdienstverlener” (fornitore di servizi di registrazione) autorizzato.

Calcoli su utili e rendimenti

Il rendimento finanziario esatto dipende dalle fluttuazioni della domanda di crediti di carbonio sul mercato, ma il calcolo di base si basa sui fattori nazionali standard stabiliti dalla NEa.

  • Conversione standard: nel 2026, 1 kWh di elettricità standard della rete immessa in un veicolo elettrico equivale all’incirca a 0,33 ERE.
  • Valutazione di mercato: i prezzi di scambio dei crediti ERE oscillano generalmente tra 0,30 € e 0,50 € per ERE.
  • Pagamento netto: al netto delle commissioni del fornitore di servizi (di solito dal 10% al 25%), i proprietari di auto elettriche ricevono circa da 0,10 a 0,16 € per ogni kWh ricaricato.
  • Potenziale annuo: per un automobilista medio che ricarica a casa tra i 3.000 e i 4.000 kWh all’anno, questo si traduce in un guadagno annuo compreso tra circa 300 e oltre 500 euro.

Come richiedere i premi ERE

  1. Verifica l’attrezzatura: assicurati che il modello del tuo punto di ricarica includa un contatore MID integrato.
  2. Scegli un fornitore di servizi di prenotazione: seleziona un fornitore autorizzato (ad esempio, Stekker, Tap Electric, Zeres, ecc.).
  3. Collega i tuoi dati: autorizza il fornitore a leggere i dati delle transazioni del tuo caricatore (tramite OCPP o integrazione diretta) e registra il tuo codice EAN.
  4. Ricevi i pagamenti: il fornitore si occupa della verifica con la NEa, vende le quote e versa il pagamento direttamente sul tuo conto corrente con cadenza trimestrale o annuale.

Commenti

Stai già ottenendo i certificati ERE semplicemente ricaricando la tua auto elettrica a casa con un caricabatterie certificato MID? Dopo aver visto questo video, sostituirai il tuo vecchio caricabatterie con uno certificato MID? Scrivimelo nei commenti. Dai un’occhiata al mio video tutorial completo e alla recensione del caricabatterie Zaptec Go 2 qui.

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Di GJ

Ciao, mi chiamo Gerrit Jan. Sono uno scrittore SEO freelance esperto, sviluppatore aziendale e product manager, specializzato in colocation di data center, IoT e connettività globale. Offro servizi di gestione ad interim e consulenza IT nei mercati tedesco, olandese e inglese. Inoltre, mi piace creare contenuti su WordPress e YouTube nel campo del car detailing, IT, test di prodotto, viaggi e carriera.

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